COSA SONO I DISTURBI DELL'EQUILIBRIO E COME SI POSSONO RISOLVERE?

Siamo tra i pochi specialisti in Italia che si occupano dei disturbi dell’equilibrio a 360°. Effettuiamo diagnosi con esami strumentali di ultima generazione, e applichiamo le più complete e innovative tecniche di terapia medica e riabilitativa (pedane posturografiche dinamiche, stimolazioni visive e propriocettive complesse, innovative tecniche di riabilitazione vestibolare in piscina riabilitativa).

Esistono diversi tipi di disturbi dell’equilibrio che possono essere indotti da svariate cause; sono eventi molto frequenti che riguardano dal 5 al 10% della popolazione generale; la loro prevalenza aumenta a partire dai 40 anni d’età e rappresentano uno dei primi motivi di consultazione medica al di sopra dei 65 anni.

problemi di equilibrioIl controllo dell’equilibrio in condizioni fisiologiche richiede l’integrazione di almeno tre sistemi sensoriali: visivo, vestibolare e somatosensoriale. Tale integrazione avviene a livello del tronco encefalico e del cervelletto; sono presenti inoltre rapporti anatomo-funzionali con il sistema limbico e il sistema nervoso autonomo. Quando questi sistemi non funzionano bene singolarmente o non si integrano in modo ottimale si possono provare delle sensazioni molto disturbanti come vertigini (sensazione illusoria di movimento del mondo circostante), instabilità, visione confusa, accompagnate da nausea, vomito, cefalea, cervicalgia; in alcuni casi l’alterazione dell’equilibrio è tale che può indurre delle cadute. La sintomatologia può essere acuta, ricorrente o cronica e spesso induce una reazione d’ansia o accentua uno stato ansioso-depressivo preesistente.

Questi eventi sono più frequenti ed importanti con l’avanzare dell’età dato che l’equilibrio diventa più precario per cause fisiologiche (ridotto numero di recettori sensoriali periferici, ridotta forza muscolare, atrofia cerebrale) e patologiche (disturbi vascolari, neurologici, reumatici, politerapie, ecc.) più frequenti nella senescenza. Circa il 40% delle persone sopra i 65 anni cade ogni anno e in un terzo dei casi si hanno conseguenze più o meno gravi (traumi cranici, traumi facciali, frattura del polso, frattura del femore, ecc.); anche quando la caduta non comporta danni seri si può sviluppare successivamente una paura di nuove cadute (fear of fall, vertigine posturale fobica) con una conseguente riduzione dell’attività fisica; si instaura così un deleterio circolo vizioso con conseguenze anche su altre patologie spesso concomitanti (osteoporosi, disturbi cognitivi, ansia e depressione, ecc.).

disturbi udito 172x184Diagnosi

Dato che la fisiologia del controllo dell’equilibrio è molto complessa e riguarda diverse funzioni corporee l’iter diagnostico è spesso multidisciplinare e può coinvolgere, oltre al medico di base, gli specialisti in medicina interna, neurologia, psichiatria, oftalmologia, otorinolaringoiatria, audiologia, fisiatria, ecc. Per giungere ad una corretta diagnosi si ricorre in molti casi a sofisticati esami clinici e strumentali dell’udito e dell’equilibrio (vedi oltre).

Opzioni terapeutiche

In una grande percentuale di casi i disturbi dell’equilibrio sono causati da patologie o disfunzioni del sistema vestibolare periferico e centrale. Il Training di Adattamento Vestibolare (TAV) secondo la filosofia OtoPerforma utilizza strumenti efficaci ed innovativi e consiste in un programma individualizzato di esercizi atti a risolvere o migliorare i deficit dell’equilibrio (vertigini e instabilità). In alcuni casi il medico specialista responsabile del servizio otoneurologico potrà proporre anche altri tipi di trattamento (farmaci, ausili, ecc.) in base alle necessità specifiche di ogni singolo utente.

Comuni disturbi dell’equilibrio che possono trarre beneficio dal Training di Adattamento Vestibolare:

  • Instabilità residua nella Vertigine Parossistica da Posizionamento (“labirintolitiasi”).
  • Neuroniti Vestibolari (cosiddette “labirintiti”) non compensate.
  • Esiti di neurectomia vestibolare per Neurinoma dell’Acustico.
  • Instabilità residua in esiti di trattamento con gentamicina endotimpanica o neurectomia vestibolare per Malattia di Ménière.
  • Disequilibrio in esiti di patologie neurologiche (ictus, trauma cranico, sclerosi multipla, m. di Parkinson).
  • Presbiastasia, deficit multisensoriali dell’anziano, rischio di caduta.
  • Disturbi cronici dell’equilibrio (chronic subjective dizziness) da causa psicologica (ansia, disturbi di panico).

Diagnosi - Terapia - Ottimizzazione

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